Consulenze per una buona miscelazione | Sister’ Coffee

Analisi miscele

Una buona miscelazione deve essere studiata e creata in funzione delle esigenze della clientela alla quale è destinata, ed alla loro area geografica di appartenenza. Le principali variabili da tenere in considerazione nell’analisi e la composizione di una miscela sono l’origine dei caffè che la compongono, la gamma di sapori e non da ultimo il prezzo.
La conoscenza e la cura del prodotto Sister’ Coffee sono gli elementi di forza che ci permettono di comporre, analizzare, testare ed individuare il blend adatto ad ogni circostanza.

Sacchi già miscelati

Vengono eseguiti, per nostro conto se ritenuto necessario, lavorazioni di ulteriore selezione (Tavole densimetriche, fotocromatiche) per eliminare eventuali impurità, chicchi difettosi o corpi estranei residui.
Una volta effettuato tale processo, tramite la stessa struttura, possiamo miscelare e rintelare il caffè nei nostri sacchi personalizzati pronti ad essere venduti alla nostra tradizionale clientela.
La composizione dei sacchi e quindi poi della miscela è l'aspetto più creativo e dal gusto personale. L'assemblaggio delle varie qualità, serve per equilibrare e compensare le caratteristiche di gusto, aroma e corpo, e la sensazione acido-amaro. Per questo il caffè in tazza non è mai il risultato di una singola qualità, ma è sempre composto dall'unione di differenti tipi di caffè, provenienti da zone diverse.

Proposte di miscela

Origine e produzione ARABICA- ROBUSTA
La Coffea arabica, è un piccolo albero che cresce a quote più elevate e garantisce una resistenza inferiore rispetto alla varietà Coffea canephora, detta Robusta proprio per le sue caratteristiche di maggior vigore e per la presenza, quasi doppia, di caffeina.
Ma questo non è indice di minore o maggiore qualità.
Esistono Arabica di prima scelta, raccolti a mano, selezionati, ottimi, come ce ne sono altri, che sono qualitativamente peggiori perché derivano da ciliegie di caffè raccolte da terra, troppo mature o quasi marcescenti, o comunque da chicchi non selezionati.
LA MISCELA PERFETTA...
Gli Arabica sono in generale più dolci e delicati, i Robusta più legnosi, più astringenti, più corposi. Una differenza degna di nota riguarda anche l’aspetto e la consistenza della crema che si ottiene dalle diverse varietà: la Robusta gonfia la crema che appare così più schiumosa e più grigia, mentre l’espresso 100% Arabica ha una crema più sottile di colore nocciola tendente al rossiccio quasi testa di moro, molto fitta e spesso compatta.
La combinazione delle varie qualità permette di ottenere una crema persistente, densa e con un maggior spessore e profumo appagando così sia l’occhio che il gusto…

In Italia, ma in generale nel mondo, il caffé non è mai bevuto in purezza. Per motivi di gusto, di mantenimento nel tempo delle caratteristiche organolettiche, di vendita in differenti aree geografiche e spesso anche di economia, i vari caffé vengono sempre miscelati.

Il gusto delle miscele è estremamente soggettivo, a seconda del proprio palato e delle regioni in cui questo viene consumato.

La verità è che non esiste una miscela migliore di un’altra.
E’ solo la giusta combinazione e miscelatura e percentuale tra caffè arabica e robusta dettata dall’esperienza del torrefattore a creare la miscela più idonea secondo i gusti delle varia clientela.

Proponiamo qui di seguito tre miscele “tipo” (MILD, MEDIUM MILD, STRONG) adatte per i diversi gusti del mercato italiano.
MILD 70% ARABICA, 30% ROBUSTA
In questa miscela sublime e compatta si evidenzia il gusto delicato e fruttato, guarnito di vaporosa acidità e una gradevole punta di amaro.

Cremosità poco persistente e gusto pieno e completo.
MEDIUM MILD 50% ROBUSTA, 50% ARABICA
Miscela con corposità, densità e cremosità tipiche dei caffè Robusta, mitigata dal gusto più delicato ed aromatico tipico dei caffè indiani e centro americani.

Crema densa e persistente, corpo pieno e aspetto compatto.
STRONG 70% ROBUSTA, 30% ARABICA
Miscela dal gusto decisamente più forte e persistente, con scarsa acidità, caratterizzata da una forte cremosità e densità e da un retrogusto leggermente più amaro ma dall’aspetto in tazza molto invitante.

Leggero sapore di legno e mandorle tostate. Poca acidità e forte personalità.
Lo sapevate che...

Nell’immaginario collettivo un caffè 100% Arabica è per definizione migliore, più buono e più pregiato di una miscela di robusta. 100% falso.

Perché ci si fida di più dei 100% Arabica? Non è solo una ragione di marketing, effettivamente nelle case degli italiani, la maggior parte dei quali amanti della vecchia e cara moka, si tende a consumare il 100% Arabica perché essendo più dolce si addice di più al nostro palato, poco avvezzo a sapori legnosi, più amari e speziati. Per la caffettiera napoletana, ma più in generale in tutto il Sud, si prediligono invece miscele di caffè più ricche di Robusta, con chicchi più tostati, e qui il caffè si beve più amaro.
Nel nord Europa infine si privilegiano tostature più bionde, chiare, con aromi fruttati e di miele: la french-press è la soluzione perfetta per questo tipo di miscele e per ottenere un caffè dolce e acido, con assoluta dominanza di caffè Arabica.